MESSICO e nuvole (poche)
Yucatan - Riviera Maya – Tulum – Bahia Principe
Ehh… in Giamaica nel 2004 pensavamo che in
37 fossimo in tanti a ballare l’alligalli, ma quest’anno in
Messico eravamo in 52 a ballare l’alligalli!!!
Siamo partiti dai nostri paeselli natii
con un tempo bellissimo, il migliore che potessimo desiderare, neve e ghiaccio,
e abbiamo pure “battuto i denti” nel viaggio verso Malpensa
... Si, perché, se si va ai tropici, deve essere così, un
cambio di stagione netto, traumatico, forte, stupendo, è proprio
lì … il bello.
Ohhh che goduria, messi via pile, giubbotti, guanti, gipponini,
e quindi … scendere dall’aereo già in sandali, canottieri
(si con la “i” finale) e calzoni corti. Ohhh siii, che goduria!
Una volta piazzati nel luogo ameno della nostra villeggiatura,
ognuno ha trovato la sua dimensione. Chi in ascetico riposo sulla spiaggia,
da mane a sera, chi in costante euforismo nella zona bar, immerso nel contempo
in piscina, chi con l’iperattivismo cronico, impegnato in continui
scontri di pallanuoto e pallavolo. Come dimenticare il pomeriggio di follia
collettiva, in cui tutti sono stati “lanciati” in piscina, da
una banda di scalmanati (… noi).
Mitiche le spedizioni in giro per lo Yucatan. Solo la Gefo
poteva mettere in scena una scalata, corde, imbrago, casco in testa, alla
più famosa piramide Maya, quella di Chichén Itzà. Una
classica scena, GEFO, da baraccone! Leggendaria, e rimarrà sono certo
nei ricordi di tutti, la “gita” alla riserva biosfera di Rio
Lagartos, impossibile dimenticare i fanghi nel lago salato e il pantagruelico
pranzo di pesce e succo d’uva fermentato.
Impossibile dimenticare quei momenti!!.
Oscar
Davanti
alla maestosa piramide di Chichén Itzà