Estate 2005
L’elegante Vienna e la magica Salisburgo.
23 - 26 Giugno 2005
Tutto è cominciato quando l’amica Paola mi
ha invitato con Lei e tutti gli amici della montagna a Vienna. Ho conosciuto
questo gruppo instancabile e fantasticamente giovane alle 4 della mattina,
ora della partenza per questa avventura.
Ovviamente l’organizzazione eccellente ha fatto si che non ci si dimenticasse
del rancio: pane, salame e Cartizze sono stati da noi graditi nel giardino
barocco del Castello più famoso della Stiria che si trova alla periferia
occidentale di Graz, castello Eggenberg che prende nome dal suo committente,
Principe Hans Ulrich von Eggenberg.
Ripartiti alla volta di Vienna, città elegante e romantica, siamo
arrivati all’imbrunire e, nonostante la giornata intensa, tutti quanti
abbiamo raggiunto il centro alla volta del tipico ristorante viennese, dove
il famoso Duomo di S.Stefano con la sua magnificenza ci ha conquistati.
Il Belvedere
La mattina seguente una Guida ci ha accompagnati nella storia per la città:
prima tappa BELVEDERE – residenza estiva del Principe Eugenio, costruita
tra il 1714-25 da Lucas von Hildebrandt nello stile barocco, chiamato così
perché da questa posizione si possono ammirare il Duomo di Santo
Stefano e il rilievo collinare del bosco viennese.
Proseguendo ci siamo ritrovati in centro, in una delle più belle
vie della città, ma soprattutto con la più antica e meravigliosa
pasticceria, dove una tappa è stata quasi d’obbligo. Ultime
due tappe mattutine: Porta S. Michele, costruita tra il 1890-93, decisamente
imponente con le sue “allegorie” delle virtù (giustizia,
sapienza e fortezza) e Hofburg – residenza invernale della maggior
parte degli Asburgo.
Il pomeriggio alcuni di noi hanno preferito continuare a sognare andando
a Palazzo di Schonbrunn (Bella Fonte), costruito tra il 1692-1780 come residenza
estiva dell’imperatrice Maria Teresa, della sua famiglia ed altri
membri della famiglia imperiale, l’amata Sissi, che tanto ha fatto
per farsi molto amare. Finalmente cena, a GRINZING, così viene chiamato
questo quartiere paese, ricchissimo di osterie e in una di queste abbiamo
dato il meglio di noi mangiando e bevendo il tipico vino bianco delle colline
viennesi, ballando e ovviamente cantando, accompagnati da un melanconica
fisarmonica.
Trekking
sulle colline di GRINZING.
La mattina seguente due programmi a scelta: i camminatori avevano un itinerario
da percorrere nei boschi lì vicino, mentre gli altri potevano girare
per la città. Oscar, famoso per essere il capostipite di tutti noi,
questa volta ha dovuto cedere il passo a Matteo, in quanto avendo un piede
infortunato non poteva accompagnare i veri conoscitori della montagna per
cui ha ripiegato con alcuni di noi, andando a visitare KUNSTHISTORISCHES
MUSEUM.
Per ringraziare anche Oscar (Maria era già stata
“messa all’angolo” la prima sera), per il loro modo meraviglioso
di coinvolgerci fra cultura, storia e divertimento in questi viaggi intensissimi,
abbiamo pensato di prendere un po’ in giro il nostro Oscar, che non
poteva, come abbiamo detto poco fa, essere sul campo al 100%.
Un’organizzazione alla Pantera Rosa che ci ha contraddistinti per
tutto il weekend ha visto l’acquisto di un boccale da birra tipico
del luogo e la sera, arrivati a SALISBURGO sotto un acquazzone che forse
nemmeno i locali hanno mai visto, sempre con le gambe sotto il tavolo di
un raffinatissimo ristorante nel centro storico, abbiamo festeggiato OSCAR
dando il regalo a MATTEO, rinominato la nostra vera Guida; la maschera di
Oscar, stupore misto a rabbia, ingannato e beffato, ma il gioco è
durato poco! Rimani tu la nostra vera Guida!
Ultimo giorno, l’avventura continua, alla volta della miniera di sale
di Salzbergwerk; il popolo germanico è riuscito a trasformare una
miniera di sale in attrazione e divertimento: rivestiti con tunica e copri
fondo schiena di cuoio il tour è partito con foto ricordo di gruppo
e via a cavalcioni su simil trenino negli abissi salati. A cosa realmente
serviva quello speciale abbigliamento è stato scoperto poco più
tardi: per spostarsi a livelli inferiori, anziché fare le scale,
per altro umide e poco affidabili (così ci è stato fatto credere),
è stato necessario affidarsi a scivoli speciali, praticamente tronchi
di legno liscio; era finalmente chiaro il perché del para fondo schiena:
isolamento termico, perfettamente documentato in quanto immortalati da foto
ricordo con i protagonisti in caduta libera. Divertentissimo!Ma non finisce
qui! nel pomeriggio il gruppo compatto in miniera, si è diviso, una
parte alla volta del “Picco dell’Aquila” rifugio che Hitler
fece costruire in una posizione panoramica e spettacolare, che ora ospita
un tipico ristorante, perfetto per la “gamba sotto il tavolo”.L’altra
parte del gruppo alle Terme di Watzmann con gradita sorpresa, non solo per
la varietà di saune e piscine, ma per il “Toboga”, scivolo
a spirale con fuoriuscita finale in piscina, perfetto per i bimbi, perché
noi siamo grandi? un vero spasso, anche per “personaggi non sospetti”!
E così, dopo il gran finale,siamo ripartiti, felicemente stanchi
e ricolmi di emozioni che Vienna e dintorni e il grande gruppo Gefo ci hanno
saputo regalare. Ogni volta un vero successo!! E l’avventura continua,
Praga, stiamo arrivando!!!!!!
Complimenti Maria e Oscar!!!!!
Arrivederci a tutti.
Manuela e Paola
Le 10 Cime GEFO, 5 – 16 luglio 2005
L’idea nasce da un’intuizione, una scheggia
di pensiero che si materializza in pochi secondi, e che risponde alla domanda
“ Ma come festeggiamo i nostri 40 anni?”.!

La risposta non poteva che essere “In montagna!”,
nessuna pompa magna, retorica, menate, bla bla … ma una grande cavalcata
sulle “nostre montagne” Siiiiiii, quelle cime che ci hanno visto
salirle più volte in questi 8 lustri. Si ma … come, quali …?
E se partissimo … Forsennatamente butto le cartine sul tavolo e le
distendo, 1, 2 , 3 cime, le montagne di casa. Il Resegone, le Grigne si
ma poi ... dove, come, ma …? E se facessimo una staffetta? Si parte
dalla da Olginate dalla Sede e si arriva ... proviamo a pensare in grande,
esageriamo: si potrebbe anche arrivare al Rifugio, al nostro rifugio in
Val Fontana?

Si ma niente macchine, esclusivamente a piedi
o per i trasferimenti lunghi usiamo la montainbike. Vediamo.
Ci aggiungiamo Il Pizzo, poi il Legnone e adesso? Si la direzione è
quella. Potrebbe essere, si, il Badile, si anche la Cima di Castello e poi
il Disgrazia. Ormai siamo in zona … e il 4000 di casa non lo escludiamo
di certo, vai con il Bernina e poi manca, come è ovvio, solo lo Scalino.
E’ fatta!
Si, si potrebbe fare. In totale sono ben 10 cime, le nostre
10 CIME. E adesso devo “solo”… parlarne in Consiglio Direttivo.
Mi sento già nelle orecchie, ... ne sono certo: “Te se mat!!!”.
Invece siamo stati in tanti a scambiarci il testimone, a partire da quella
vecchia roccia di Gustavo che caparbio, come sempre, a 79 anni non ha voluto
assolutamente mancare l’appuntamento con la prima cima e nulla sono
valsi i “consigli” contrari, visto le cattive condizioni meteo
... C’è poi chi è salito solo in 2 come al
Grignone, chi invece si è preso tanta acqua, c’è chi
era in buona compagnia come alla Giannetti dove si sono trovati 17 falchetti
e c’è chi ha pedalato poi tanto in bicicletta. Chi partendo
da Rimini (Sezione Gefo MAGNA-ROMAGNA) è arrivato in vetta al Bernina.
E poi c’è il gruppone che concluso la staffetta in vetta allo
Scalino, eravamo in 27!.
Una bella avventura, e sono certo che ha scaldato il cuore
a molti.
Condividere con gli amici un obbiettivo, mettendoci la
propria parte e poi raggiungerlo, è una cosa che dà
pura gioia, l’ho letta negli occhi di tanti, anche di chi
all’arrivo al nostro Rifugio ci ha festeggiato.
Questo non ce lo porta via nessuno, ne a me ne a tutti
voi.
Questa è la GEFO. Questo siamo noi.
Oscar
In vetta
al Pizzo Scalino in 27!!!
40 anni GEFO FESTA AL RIFUGIO, 17 luglio 2005
E dopo la faticata…… al rientro dell’ultima
delle 10 CIME …… i pochi, scesi dal Pizzo Scalino, oppure, i
molti, saliti dal Lario…... giunti al nostro Rifugio…. Per tutti
è stata festa!!! E che Festa.
Il piacere per la bella impresa appena compiuta, unito
alla soddisfazione per i nostri 40 anni di attività, sono stati i
2 ingredienti per la perfetta riuscita di questa giornata.
Ma c’è qualcosa di meglio che stare con i
propri amici, in un bel posto, tra canti, polenta, vino e tanti, tanti sorrisi
? Soddisfatti, pienamente soddisfatti di quello che in maggiore o minore
misura, si è contribuito a creare, a mandare avanti ? …
Mmmmm meglio di così, non credo.
E’ stato un grande regalo. Possibile, grazie a chi
ha permesso che potesse succedere tutto questo, e hai voglia quanti e quante
sono stati …. in questi nostri magnifici 40 anni!.
GRAZIE A TUTTI
Oscar

